26 aprile 2018

La Lunga Marcia arriverà per la prima volta al cinema!

Dal confine con il Canada fino a Boston. A piedi. Senza fermarsi, pena un'ammonizione, e in caso di recidiva: la morte. Una sfida micidiale per cento volontari. Chi vincerà raccoglierà da solo gli onori, la gloria e il premio. Sarà anche solo a ricordare i compagni di quei maledetti giorni di marcia. Il regolamento implacabile prevede che la gara termini soltanto quando l'ultimo dei partecipanti sarà rimasto in vita.



Un vero e proprio incubo on the road che per la primissima volta verrà adattato per il grande schermo: la Warner Bros., dopo aver portato IT nelle sale lo scorso anno, sta infatti lavorando alla versione cinematografica del romanzo La lunga marcia, scritto da Stephen King all'epoca in cui era una matricola universitaria e pubblicato nel 1979 con lo pseudonimo di Richard Bachman.

Il regista Frank Darabont, che ha firmato titoli come Le ali della libertà e Il Miglio Verde, ne aveva opzionato i diritti anni fa, ma ora sarà James Vanderbilt (The Amazing Spider-Man) a scrivere e produrre il film per la New Line.


[fonte: hollywoodreporter.com]

5 aprile 2018

Una storia di Stephen King che non avevamo ancora letto in italiano

E' uscita ufficialmente anche in Italia l'antologia celebrativa dei 20 anni del fan-site kinghiano Lilja's Library: Shining in The Dark, edita da Independent Legions in una tiratura limitata di 800 copie numerate. Duecento pagine con prefazione e postfazione di Hans-Åke Lilja.

Un volume che annovera storie inedite di autori del calibro di Clive Barker, Jack Ketchum, Ramsey Campbell, John Ajvide Lindqvist e anche Stephen King, di cui troviamo Il compressore ad aria blu, vecchio racconto uscito negli Usa nel 1971 sulla rivista Onan, riproposto dieci anni dopo revisionato su un numero di Heavy Metal e per la prima volta pubblicato ora in un libro, con la traduzione di Daniele Bonfanti.


Una storia ispirata all'ironia dei fumetti della E.C. Comics: Gerald Nately è uno scrittore che affitta un villino sul lungomare del Maine dalla moglie di un amico morto. Ossessionato dalla grassezza della vicina di casa, decide di scrivere una storia su di lei. Incerto se fargliela leggere, scopre che la donna l'ha letta a sua insaputa. Vistosi deriso dai suoi commenti al manoscritto, Gerald vendica l'offesa usando un compressore ad aria...


 
I 12 titoli della raccolta:

Il compressore ad aria blu di Stephen King
Pidgin e Theresa di Clive Barker
Il compagno di Ramsey Campbell
La fine di ogni cosa di Brian Keene
Nella rete di Jack Ketchum e P.D. Cacek
Il custode di John Ajvide Lindqvist
La danza del cimitero di Richard Chizmar
Il romanzo dell'olocausto di Stewart O'Nan
Aeliana di Bev Vincent
Attratto dal fuoco di Kevin Quigley
Il cuore rivelatore di Edgar Allan Poe
L'amore di una madre di Brian James Freeeman 




20 marzo 2018

Stephen King torna in libreria e ci riporta a Castle Rock

Fedeli Lettori del blog, Stephen King è ritornato nelle librerie italiane con La scatola dei bottoni di Gwendy, una novella scritta insieme a Richard Chizmar, autore, editore e redattore della Cemetery Dance Publications.

Una collaborazione artistica nata all'inizio del 2017, dopo che King propose a Chizmar di aiutarlo a sviluppare una storia su cui si stava arenando. E pochi mesi dopo ha visto la luce il racconto della piccola Gwendy, ambientato nell'immaginaria Castle Rock, già teatro di molti libri di Stephen King: da La zona morta a Cose preziose, passando per Cujo.
Il volume è impreziosito dalle illustrazioni in bianco e nero dell'artista Keith Minnion.

Siete già stati qui...


La trama:

Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.


  La scatola dei bottoni di Gwendy

  Editore: Sperling & Kupfer

   Traduzione: Giovanni Arduino

   Prezzo: € 17,90 (e-book € 9,99)

  Pagine: 240








- Opinioni personali -

La storia è breve, molto breve, ma credo vi emozionerà come è capitato a me. Intrisa di autocitazioni kinghiane e con una giovane protagonista che ricorda la bistrattata Carrie White, anche lei come Gwendy in cerca di un riscatto sociale, aiutata nella finzione letteraria da poteri sovrannaturali. Una storia di amicizia e amore che mette tutti noi di fronte a dilemmi di coscienza sul miglior modo di agire nella vita per il bene altrui. Non è forse una situazione kinghiana nuovissima, ma questa novella merita secondo me di essere letta per le emozioni che suscita, lasciando il lettore attonito e con lo stomaco in subbuglio.

12 marzo 2018

Stephen King esorcizza la paura di volare in un racconto inedito

Stephen King non ha mai nascosto di non trovarsi a proprio agio quando viaggia ad alta quota, e mesi fa, durante una cena che precedeva la proiezione della Torre Nera a Bangor, lo Zio ha proposto ad alcuni colleghi l'idea di pubblicare un'antologia che raccogliesse le più terrificanti storie sul tema della paura del volo. L'editor della Cemetery Dance Richard Chizmar si è offerto di realizzarla, con la collaborazione di Bev Vincent.


Nasce così Flight or Fright, in uscita negli Usa a settembre: 17 racconti di firme del calibro di Ray Bradbury, Richard Matheson, Dan Simmons e non solo. Stephen King ha contribuito con il suo inedito The Turbulence Expert, e troviamo anche una nuova storia del figlio Joe Hill, You Are Released.
 

L'elenco completo dei titoli, preceduti da un'introduzione di King:

Cargo di E. Michael Lewis
The Horror of the Heights di Sir Arthur Conan Doyle
Nightmare at 20,000 Feet di Richard Matheson
The Flying Machine di Ambrose Bierce
Lucifer! di E.C. Tubb
The Fifth Category di Tom Bissell
Two Minutes Forty-Five Seconds di Dan Simmons
Diablitos di Cody Goodfellow
Air Raid di John Varley
You Are Released di Joe Hill
Warbirds di David J. Schow
The Flying Machine di Ray Bradbury
Zombies on a Plane di Bev Vincent
They Shall Not Grow Old di Roald Dahl
Murder in the Air di Peter Tremayne
The Turbulence Expert di Stephen King
Falling di James L. Dickey

[fonte: cemeterydance.com]


10 marzo 2018

Com'è nata la collaborazione tra Stephen King e Richard Chizmar

Care e cari, come sapete il 20 marzo arriverà anche in Italia La scatola dei bottoni di Gwendy, la novella che Stephen King ha scritto insieme a Richard Chizmar, fondatore della Cemetery Dance Publications. Una collaborazione professionale nata nel 2017 e di cui i due autori hanno parlato in un'intervista dello scorso anno rilasciata al biografo canadese di King, Bev Vincent.



Vi ripropongo qui alcune battute salienti della loro chiacchierata dove vengono svelati i retroscena della nascita di questo romanzo breve:

King: "L'idea di questa storia mi venne lo scorso mese di luglio. Ho pensato che era un po' come 'Button, Button' di Richard Matheson, ma poteva venirne fuori qualcosa di speciale. Mi piace perchè si basa sulla possibilità di mettere il destino del mondo nelle mani di un bambino (come Trump). 
Non sapevo come finirlo. Così è rimasto da parte fino a gennaio. Avevo scambiato email con Richard Chizmar per anni, e gli ho inviato Gwendy. Fondamentalmente gli ho detto 'Fai ciò che vuoi, altrimenti resterà incompiuto'."

Chizmar: "Io e Steve abbiamo sempre discusso di vari argomenti. Quel giorno in particolare parlavamo di progetti multi-autore. Mi aveva detto che aveva un racconto che non riusciva a terminare, gli dissi che mi sarebbe piaciuto leggerlo. La sera successiva trovai Gwendy con questo messaggio: 'Fai quello che vuoi con questo.' Gli ho risposto che ero entusiasta di proseguirlo! Ma ero anche moderatamente terrorizzato. Ho fatto sedimentare l'idea nel weekend, e quando mi sono seduto il lunedì mattina la paura mi ha attanagliato per una buona ora e passa... Come diavolo avrei potuto collaborare con Stephen King? Per fortuna la sensazione non è durata e la storia mi ha portato via, prima che me ne accorgessi mi sono trovato a Castle Rock!"

King: "Lavorare con Richard è davvero facile. Innanzitutto, lui conosce tutte le mie opere, forse anche meglio di me. Ha fatto un ottimo lavoro. La mia fiducia in lui deriva dall'aver letto le sue opere di narrativa. E' molto bravo. Ha scritto la parte centrale e la conclusione. Ho solo aggiunto qualcosina in chiusura."

Chizmar: "La storia che Steve mi inviò inizialmente era lunga poco più di 7000 parole. Ho inviato a lui alcune pagine, poi ci siamo passati la palla a vicenda. Alla fine abbiamo riscritto da capo tutto. Ognuno di noi ha migliorato qualche parte dell'altro. L'intero processo è stato affascinante e dannatamente divertente."

King: "L'ingrediente segreto è che entrambi siamo andati oltre alla storia. Vedrete la stessa cosa, forse, in Sleeping Beauties, che ho scritto con Owen."

Chizmar: "Non ho davvero avuto la tentazione di imitare Stephen. Mi sono seduto e ho iniziato a scrivere, lasciando che la storia mi portasse dove voleva. Quando abbiamo finito e ho letto la storia completa, mi sono stupito di non ricordare subito chi avesse scitto una cosa o l'altra."

King: "Sono tornato a Castle Rock prima che J.J. Abrams vendesse la serie tv a Hulu, quindi il suo progetto non c'entra. Semplicemente... mi mancava Castle Rock!"

Chizmar: "Penso che Castle Rock sia una cittadina abbastanza ordinaria con una storia pittoresca. Come molti posti del New England. Credo che Castle Rock si adatti perfettamente alla storia di Gwendy."


[L'intervista integrale su: cemeterydance.com]


9 marzo 2018

Un negozio come non si era mai visto a Castle Rock...


Siete già stati qui. Sicuro.

Stephen King sta per riportarci a Castle Rock, la sua Castle Rock. La cittadina del Maine dov'è ambientata la nuova storia della piccola Gwendy, che incontrerà un misterioso uomo vestito di nero sbucato dal nulla che le cambierà la vita.


Uno sconosciuto dal passato ignoto, proprio come Leland Gaunt, il seducente proprietario di Cose Preziose, il negozio sulla Main Street di Castle Rock, quello oltre l'appezzamento dove una volta c'era l'Emporium Galorium di Reginald Merrill (detto "Pop"). Ve la ricordate la tenda verde all'ingresso? Con l'insegna "Cose Preziose"? Lì prima c'era un'agenzia immobiliare. L'apertura della nuova attività ha fatto notizia in paese, come in tutti i luoghi di provincia accade. Anche sulle pagine del Call era apparsa una pubblicità.

"Un negozio come non si era mai visto. Non crederete ai vostri occhi!", diceva il cartello all'ingresso prima dell'inaugurazione.
Non si capiva esattamente che tipo di articoli vendesse il signor Gaunt. Di tutto un po'. Ninnoli vari e vecchie carabattole tra cui potevano nascondersi anche autentiche rarità per collezionisti, come la figurina autografata del campione di baseball Sandy Koufax, oggetto del desiderio del primo cliente del vecchio Gaunt, il giovane Brian Rusk, subito vittima del fascino di quell'uomo alto che si sfregava le lunghe mani incantando il suo interlocutore come un serpente...


Ma il piccolo Brian e gli altri abitanti di Castle Rock hanno presto scoperto che le cose che desideravano possedere avevano un prezzo che andava al di là del valore economico. Per portare a casa gli agognati cimeli hanno dovuto fare qualcosa per Gaunt, dei favori che col tempo hanno portato il caos nella cittadina, alimentando inimicizie e sospetti.

Per realizzare un sogno egoista ed effimero c'è chi è disposto a pagare qualunque prezzo. Dipende tutto dall'acquirente. Dalla capacità di resistere alla stipula di un contratto dove l'altra parte è il diavolo.
E a Castle Rock il demonio ci torna spesso, è una tentazione forte. Gli piace insinuarsi nella vita di provincia, tra gente che sgranocchia una fetta di torta, manda giù un sorso di caffè e si spettegola addosso. I guai di Castle Rock, però, non sono comuni. I vari sceriffi che hanno tenuto l'ordine in città lo sanno bene, da George Bannerman ad Alan Pangborn.
Tanti anni fa anche un'anonima ragazzina solitaria ha avuto a che fare con la proposta di un oscuro signore. Si chiama Gwendy. Gwendy Peterson. Presto leggerete la sua storia.




19 febbraio 2018

Il fumetto tratto da "Popsy" uscirà anche in versione italiana

Per gli amanti delle graphic-novel, la Cut-Up Publishing ha annunciato che al Cartoomics di Milano, che si terrà tra il 9 e l'11 marzo, verrà presentato il volume Le Maschere dell'Orrore, dove troveremo le trasposizioni a fumetti delle storie di alcune importanti firme dell'horror americano (Cartonato 17x26, 128 pagine a colori).

Di Matt Thompson i disegni per il racconto Popsy di Stephen King, contenuto nella raccolta Incubi&Deliri del 1993.

Questa selezione di fumetti era uscita nel 2011 negli Stati Uniti a cura di J.N. Williamson, col titolo Illustrated Masques. Popsy era già comparso nel 2009 nel volume della serie Masques.







[fonte: horrormagazine.it]