27 giugno 2017

In libreria da oggi la nuova edizione di IT

Fedeli lettori del blog, da oggi trovate nelle librerie una nuova edizione di IT cartonata, con in copertina la locandina del film di Andrès Muschietti in uscita a settembre negli Usa.

Stavate pensando di chiedermi se in quest'edizione sono state aggiunte le (poche) parti tagliate dalla versione originale? Non fatelo... Nessuno, al momento, è ancora in grado di dare una risposta in merito.





Sissy Spacek nel cast della serie tv "Castle Rock"

L'attrice protagonista del film cult di De Palma Carrie-Lo sguardo di Satana (1976) entra a sorpresa nel cast della serie antologica Castle Rock di J.J. Abrams e Stephen King, le cui riprese inizieranno ad agosto.

Una notizia che manderà in visibilio tutti i kinghiani affezionati a Carrie White!



La Spacek interpreta il personaggio di Ruth Deaver, madre adottiva di Henry (André Holland). Insieme alla nota attrice si aggiunge anche Jane Levy (Don't Breath).


La serie di 10 episodi dovrebbe debuttare negli Usa nel 2018
 


[fonte: ew.com]



23 giugno 2017

Il pilot della serie tv The Mist promette bene...

Fedeli lettori, ho avuto modo di vedere in inglese il primo episodio della serie tv The Mist.

A impatto, la situazione iniziale è del tutto speculare a quella che ritrovammo in Under The Dome, soltanto che qui non è una cupola a stravolgere tutto, ma una fittissima nebbia dentro la quale si annidano terrificanti mostri... Ci vengono presentate diverse situazioni, con relazioni personali che precipitano nel corso dell'episodio, e l'arrivo della nebbia sembra fare da cesura a tali rapporti (proprio come la caduta della cupola nell'altra serie). Rispetto ad Under the Dome, però, il tutto ha un taglio più violento, con un po' di splatter che non guasta.

Il mio giudizio sul pilot è positivo, sperando che la trama non prenda una piega assurda come successe con la faccenda della cupola di Chester's Mill.


P.S. Una signora Carmody c'è, ma solo nel nome (una sorta di easter egg); mentre, invece, un ruolo simile a quello della fanatica Carmody sembra avercelo una donna che però nella serie si chiama Nathalie Raven.


Alla prossima

Maurizio 

22 giugno 2017

Debutta negli Usa la serie tv The Mist, da una storia di Stephen King

Fedeli lettori di Stephen King, se siete anche appassionati di serie televisive, oggi va in onda negli Stati Uniti su Spike il primo episodio della serie The Mist, ispirata al racconto La nebbia (Scheletri).



Nel 2007 Frank Darabont aveva adattato la storia per il grande schermo, con un film a mio parere terrificante. La versione ideata stavolta da Christian Torpe sarà qualcosa di nuovo. "Non sarà la stessa identica storia che avete letto o visto al cinema" - ha dichiarato Torpe tempo fa - "Nemmeno con gli stessi personaggi.  Ma i fan noteranno molti parallelismi. King è stato molto generoso coi cambiamenti apportati."


La vicenda ruoterà attorno agli abitanti di una cittadina che lotteranno per sopravvivere a una strana nebbia calata all'improvviso, dentro cui si annidano terribili presenze... Alyssa Sutherland interpreta una madre intrappolata in un centro commerciale insieme alla figlia e allo stupratore di quest'ultima; Morgan Spector (il padre della figlia della Sutherland) si trova bloccato altrove, impossibilitato a comunicare con il resto della famiglia; l'attore Okezie Morro impersona un uomo che ha perso la memoria e tenta di cercare alleati, mentre Frances Conroy avrà il ruolo di una fanatica le cui idee sulle origini della misteriosa nebbia la porteranno ad avere contrasti con il resto dei sopravvissuti.


Non è certo, ma è probabile che la serie prosegua per più di una stagione. Al momento non si hanno ancora notizie sul canale e il periodo di messa in onda in Italia.







16 giugno 2017

The Mist, l'intervista di Lilja all'attrice Alyssa Sutherland

A sei giorni dalla messa in onda negli Stati Uniti della serie tv The Mist, ispirata al racconto La nebbia, Lilja ha intervistato sul suo sito una delle attrici protagoniste, Alyssa Sutherland.

A destra, Alyssa Sutherland


"Ho letto lo script del pilot e l'ho subito adorato" - ha detto l'attrice - "Poi sono volata a New York per incontrare Christian Torpe (ideatore della serie) e Adam Bernstein (regista del pilot).

"Non ho letto il racconto, nè ho visto il film di Darabont. In fatto di horror sono un disastro. Vidi solo dei frammenti di IT da giovane, e mi terrorizzò. Ammiro molto Stephen King e la sua conoscenza della psiche umana. Quando ho ottenuto il ruolo di Eve ho deciso di stare alla larga dal materiale originale e di attenermi al 100% alla sceneggiatura.

"Penso sia più agevole interpretare un personaggio non presente nella storia originale, non si formano idee preconcette. Christian e io abbiamo potuto creare Eve da zero, con più libertà.

"Eve Copeland è una donna testarda e forte; non teme lo scontro se pensa di avere ragione. Agisce, e solo dopo pensa. E' una madre molto affettuosa, forse più protettiva di altre, ma ha le sue ragioni. Alex, sua figlia, è molto importante per lei, e farà qualsiasi cosa per tenerla al sicuro.

"Certamente sono preoccupata di come reagiranno i fan della storia originale. Ma credo che Torpe abbia scritto una serie intelligente, affascinante e provocatoria. Sono orgogliosa di farne parte.

"Non ho idea se ci sarà una seconda stagione, ma penso che la serie possa prolungarsi a lungo. I personaggi e le relazioni tra loro sono il centro di tutto, c'è sempre una nuova storia da raccontare."

[fonte: liljas-library.com] 

 

13 giugno 2017

In libreria le nuove edizioni Pickwick della Torre Nera

Pistoleri, sono da oggi disponibili le nuove edizioni economiche Pickwick degli otto volumi della Torre Nera. Un restyling a poche settimane dall'uscita nei cinema del primo film tratto dall'epica saga di Stephen King, dal 10 agosto in Italia.


Inizieranno ad agosto in Massachussetts le riprese della serie "Castle Rock"

Da decenni lo stato del Massachussets non ospitava le riprese di uno show televisivo, e ora si appresta a interrompere il digiuno con la produzione dei 10 episodi della serie tv antologica Castle Rock, di J.J. Abrams.



"Questa serie è proprio ciò a cui puntavamo" - ha detto il direttore dei New England Studios, Chris Byers - "Portare una serie tv in Massachussets."

La notorietà della produzione di Abrams e la presenza dell'industria cinematografica nello stato porteranno benefici all'economia e un aumento dei posti di lavoro in tutta la zona.

"Non posso dire altro" - aggiunge Byers - "ma speriamo che sia solo la prima di molte altre serie televisive, che potranno far crescere le dimensioni delle industrie locali."

[fonte: lowellsun.com]

Una serie descritta come un vero horror-psicologico, che ci riporterà in molti dei luoghi più famosi della letteratura kinghiana, facendoci ritrovare i personaggi più amati (anche minori) dei romanzi di Stephen King.

10 giugno 2017

Torre Nera - Cose da sapere a due mesi dall'uscita del film

Fedeli Lettori del blog, mancano due mesi esatti al 10 agosto, giorno in cui uscirà anche in Italia il film della Torre Nera, tratto dall'opus magnum di Stephen King. 
Lasciate che vi chiarisca un po' di cosette su questo progetto, di cui tanto si è parlato e su cui non tutti hanno forse le idee chiare. 

Innanzitutto, l'idea di base della produzione sarebbe di realizzare tre film in totale, intervallando ad essi due serie tv (una delle quali dovrebbe debuttare nel 2018, e narrerà le vicende del 4° volume, La Sfera del Buio).

In secondo luogo, scordatevi di pensare che si tratti di un adattamento che riprodurrà fedelmente nei dettagli la storia originale. No. Alla Sony hanno (secondo me giustamente) compreso che (considerando anche il budget ridotto) non sarebbero riusciti ad accontentare i fan più affezionati alla saga, e hanno deciso di ripensare la trama a modo loro. Vediamola così: "ci sono altri mondi oltre a questo", e in questi mondi Roland fa percorsi leggermente diversi...

Per quanto riguarda, invece, il contenuto di questa prima pellicola, bè... non si tratterà propriamente di una trasposizione esatta del primo libro (L'ultimo cavaliere), ma presenterà vari elementi presi anche da altri libri della serie. Per esempio, troveremo i malvagi Taheen e Can-Toi già da subito, e sono stati inseriti anche personaggi del tutto assenti nei romanzi. (Ah, per vedere Eddie, Susannah e Oy dovremo aspettare, forse, i film successivi); per il cast completo cliccate qui.
 
Gli 8 volumi della saga

Da quel poco che si è visto nel trailer, pare che l'idea alla base della Torre Nera sia stata un po' semplificata, concentrando il tutto sulla dicotomia Roland/Uomo in Nero, Buono/Cattivo. Comprensibilmente, una scelta che punta ad attirare un pubblico generico, e non di soli "lettori". 
(A proposito, se non avete mai letto la Torre e non avete idea di cosa si tratti, cliccate qui per maggiori info).

Elba vs McConaughey

Chi conosce come le proprie tasche tutta l'epica avventura del pistolero di Gilead sa bene quanto sia complessa e densissima di significati, ma ciò non esclude che abbiano realizzato un prodotto comunque godibile e suggestivo. E anche se Idris Elba non potrà ricordare a molti il volto di Roland, secondo me farà ricredere gli scettici con una degna interpretazione.

Attendiamo di vedere questo film prima di fasciarci la testa, e poi ognuno trarrà le sue conclusioni.

Lunghi giorni e piacevoli notti

Maurizio

2 giugno 2017

Il primo trailer della serie tv "Mr. Mercedes"

Il 9 agosto debutterà negli Usa sull'emittente Audience Network la prima stagione della serie tv tratta dal poliziesco di Stephen King Mr. Mercedes. Brendan Gleeson interpreta il detective in pensione Bill Hodges, che sarà ossessionato dalla caccia a uno psicopatico serial killer impersonato da Harry Treadaway.






Jerome e Hodges
Brady Hartsfield ingaggerà con Hodges una guerra psicologica che riaprirà nel detective vecchie ferite. Bill inizia a ricevere da Brady strane lettere, video e email accompagnate da un malizioso smile giallo. Il rapporto tra i due personaggi è stato accostato alla dicotomia Batman/Joker, ma ciò che rende l'assassino della Mercedes ancora più spaventoso è il fatto che non si tratta di una figura fantastica, ma di un essere umano che non fatichiamo a immaginarci possa esistere nella realtà.



Brady e la madre
"Quel personaggio è un vero mostro" - dice il produttore esecutivo David E. Kelly - "Siamo in grado di percepirlo, non è possibile respingerlo come un semplice esempio aberrante della vita umana.

Nel libro Hodges possiede un'umanità basilare, che Gleeson è stato capace di far arrivare sul piccolo schermo."




I primi 10 episodi si basano essenzialmente sul primo libro della trilogia di Mr. Mercedes, che avuto il suo seguito con Chi perde paga e Fine turno.









[fonte: usatoday.com]

Un estratto in anteprima del nuovo libro di Stephen King e del figlio Owen

Se non ce la fate ad aspettare l'autunno, sul sito ufficiale americano trovate un nuovo estratto di Sleeping Beauties, il romanzo che Stephen King ha scritto con il terzo figlio Owen (in uscita il 26 settembre negli Usa).

Una storia ambientata in un mondo in cui tutte le donne si addormentano all'interno di misteriosi bozzoli, lasciando gli uomini soli a se stessi. Se svegliate, però, si trasformano in creature violente. Soltanto Evie sembra non essere affetta da questo sonno perenne. E' un fenomeno anomalo da studiare o in lei c'è un demone da eliminare?

CLICCATE QUI PER LEGGERE L'ESTRATTO


1 giugno 2017

Le copertine per la Limited Edition di Sleeping Beauties

Il nuovo romanzo scritto da Stephen King insieme al figlio Owen arriverà ufficialmente negli Usa il 26 settembre, e la Cemetery Dance Publications ha annunciato tempo fa la realizzazione di una Speciale Edizione Limitata con le illustrazioni a colori di Jana Heidersdorf.

Queste le due varianti di copertina


31 maggio 2017

"Charlie Ciu-Ciu" uscirà anche in Italia, edito da Sperling & Kupfer!

Pistoleri, è prevista per il 6 giugno l'uscita in Italia del volume illustrato da Ned Dameron Charlie Ciu-Ciu, edito da Sperling & Kupfer al prezzo di 14,90 euro.



Lanciato l'anno scorso dalla Scribner, il volume riproduce nella realtà il libro per bambini scritto dall'autrice immaginaria Beryl Evans, che troviamo nel terzo capitolo della Torre Nera.

Segnalato da Gloria Libralesso

[fonte: sperling.it]

La storia magica e terribile della piccola Gwendy Peterson

Fedeli Lettori del blog, vi parlo oggi della recente pubblicazione kinghiana uscita negli Stati Uniti il 16 maggio: Gwendy's Button Box, un graditissimo ritorno a Castle Rock narrato da Stephen King insieme all'amico Richard Chizmar, fondatore della Cemetery Dance (casa editrice che ha stampato il libro).



Siamo di fronte a una delle più classiche situazioni kinghiane, quelle del "what if...", cosa accadrebbe se...
In una recente intervista (che potete leggere QUI) King stesso ha rivelato di essersi ispirato al racconto di Richard Matheson Button, Button (The Box, in Italia), e infatti l'idea di base prende le mosse anche qui da una scatola magica, un oggetto che messo nelle mani sbagliate potrebbe essere usato per scopi malvagi.

Ma andiamo con ordine. Siamo nell'estate del 1974, nella cittadina teatro di tanti romanzi di King, Castle Rock, nel Maine. La piccola Gwendy Peterson si imbatte in uno sconosciuto in completo nero e cappello, fermo presso una panchina, in cima alla "Scalinata dei Suicidi". La bimba è inizialmente diffidente al richiamo dell'uomo. I genitori le hanno insegnato che non si parla con gli sconosciuti. E prontamente, il misterioso signore rompe il ghiacchio presentandosi: "Mi chiamo Richard Farris." Anche Gwendy dice il suo nome, e per lo straniero è come se ora non fossero più due estranei. Uno scambio di battute che mi ha ricordato il primissimo incontro tra Georgie e Pennywise, in cui il clown risolve sbrigativamente il fatto di essere uno sconosciuto con la semplice comunicazione del proprio nome.


Ma non vi sfugga un particolare: le iniziali dello strano uomo in nero sono le stesse del famigerato uomo dai mille volti (R.F. !!!)...

A questo punto salta fuori dal cilindro l'elemento magico che scompagina tutto. Farris dona in custodia a Gwendy una scatola di legno corredata da diversi pulsanti e due leve. La ragazzina nè è affascinata, ai suoi occhi pare come qualcosa che è sempre stato suo, magari in un altro mondo.

Quella scatola racchiude in sè poteri inimmaginabili; abbassando le leve escono da essa dolcetti che aiuteranno Gwendy a perdere peso, così la smetteranno a scuola di prenderla in giro chiamandola Goodyear... Ma premere i pulsanti colorati può avere conseguenze impreviste, specie se si schiaccia il tasto nero.

Il misterioso uomo svanisce nel nulla, e da quel momento la vita di Gwendy ha una svolta. Da brutto anatroccolo si trasforma in una delle ragazze più carine della scuola; i suoi genitori si riavvicinano dopo anni di crisi e tutta la vita sociale di Gwendy si apre su orizzonti luminosi. I ragazzi, il college, eccetera.

Ma... C'è un ma. Gwendy non ha parlato a nessuno della sua scatola magica. Farlo potrebbe essere pericoloso. E se qualcuno la trovasse e premesse i bottoni sbagliati? Potrebbero verificarsi tragedie immani in qualche angolo della Terra...

L'ossessione e la preoccupazione per quella scatola maledetta la allontaneranno anche dai suoi affetti più cari. Solo alla fine Gwendy scoprirà le conseguenze della responsabilità di essere la custode di un oggetto così importate (e terribile).

Carrie
Una storia che credo vi emozionerà come è capitato a me. Intrisa di autocitazioni kinghiane e con una giovane protagonista che ricorda la bistrattata Carrie, anche lei come Gwendy in cerca di un riscatto sociale, aiutata nella finzione letteraria da poteri sovrannaturali. Una storia di amicizia e amore che mette tutti noi di fronte a dilemmi di coscienza sul miglior modo di agire nella vita per il bene altrui.


Non è probabilmente una situazione kinghiana nuova, ma questa novella merita secondo me di essere letta per le emozioni che suscita, lasciando il lettore attonito e con lo stomaco in subbuglio.

Sperando che arrivi anche nelle librerie italiane, vi auguro lunghi giorni e piacevoli notti

Maurizio

28 maggio 2017

Parla Richard Chizmar, il fondatore della Cemetery Dance

Justin Hemlin ha fatto due chiacchiere con Richard Chizmar, il fondatore della Cemetery Dance Publications, casa editrice che l'anno prossimo compie 30 anni dalla sua nascita.



"Avevo un'idea ben chiara fin da subito di dove volevo che arrivasse la Cemetery Dance" - dice Chizmar - "ma non ho mai guardato troppo in là nel futuro. E' stato davvero un lavoro quotidiano per i primi dieci anni, per 12-14 ore al giorno, a volte sette giorni su sette. [...] Credimi, abbiamo fatto molti errori lungo la strada, ma abbiamo sempre creduto nella nostra visione e abbiamo sempre avuto una grande passione per quello che stavamo cercando di fare. In più eravamo testardi."

Chizmar non ha mai preso in considerazione il fallimento quando ha iniziato a pubblicare letteratura horror di qualità, e ha sfruttato la mentalità da atleta che gli è servita molto in passato per assicurarsi che la CD diventasse un leader quale è oggi nell'ambito dell'horror. Attualmente, la CD annovera nel suo catalogo oltre 200 volumi.

"Ho un background da sportivo" - continua Chizmar - "Ho giocato a lacrosse al liceo e all'università, e ho riportato molte di quelle filosofie di gioco nella mia attività. [...] Ho creduto in me stesso e nella squadra che si è formata attorno a me. Ho cercato di imparare dai miei errori e di non ripeterli due volte. Non temevo il fallimento a breve termine, ho provato ad accettarlo come parte del processo. Guardandomi alle spalle, credo sia stata una combinazione di forte etica del lavoro, molta fortuna e tanta ingenuità."

E anche Stephen King ha contribuito al successo della casa editrice...

"Era la primavera del 1990, io e mia moglie stavamo uscendo di casa. Controllai la buca delle lettere, e tirai fuori una cartolina inviata da un certo Chuck Verrill. Non avevo mai sentito parlare di Chuck, avevamo fretta, e ho dato un'occhiata veloce. C'era scritto qualcosa tipo: 'Ciao, Rich, sono l'agente di Stephen King. Mi ha chiesto di inviarti un nuovo racconto... Steve è un grande fan della Cemetery Dance e gli piacerebbe molto vederlo pubblicato sulle pagine della rivista'. Bene, ho quasi avuto un attacco di cuore in quel momento; sono tornato indietro nel nostro appartamento, giù per la sala e nel mio ufficio. In mezzo ad almeno due-trecento buste ce n'era una con l'etichetta di Chuck Verrill, New York City. Ho strappato la busta, ho tirato fuori il manoscritto e mi sono seduto sul pavimento del mio ufficio a leggere Denti Chiacchierini (uscito poi in Incubi&Deliri, NdR). Una volta letta la storia ho lasciato un messaggio a Chuck per dirgli quanto mi era piaciuta. Poi io e mia moglie siamo usciti, e al nostro ritorno a casa c'era un messaggio nella segreteria telefonica. Era di Stephen King, che mi ringraziava per aver apprezzato il suo racconto."


King e Chizmar


Richard Chizmar ha avuto modo quest'anno di realizzare un altro sogno, e dare ulteriore lustro alla sua rinomata casa editrice, collaborando con Stephen King alla stesura di una novella, Gwendy's Button Box, uscita il 16 maggio. Un progetto di cui Chizmar aveva già narrato la genesi tempo fa.

"Stephen mi aveva detto che aveva un racconto che non riusciva a terminare, gli dissi che mi sarebbe piaciuto leggerlo. La sera successiva trovai Gwendy's Button Box con questo messaggio: 'Fai quello che vuoi con questo.' Gli ho risposto che ero entusiasta di proseguirlo! Ma ero anche moderatamente terrorizzato. Ho fatto sedimentare l'idea nel weekend, e quando mi sono seduto il lunedì mattina la paura mi ha attanagliato per una buona ora e passa... Come diavolo avrei potuto collaborare con Stephen King? Per fortuna la sensazione non è durata e la storia mi ha portato via, prima che me ne accorgessi mi sono trovato a Castle Rock! La storia che Steve mi inviò inizialmente era lunga poco più di 7000 parole. Ho inviato a lui alcune pagine, poi ci siamo passati la palla a vicenda. Alla fine abbiamo riscritto da capo tutto. Ognuno di noi ha migliorato qualche parte dell'altro. L'intero processo è stato affascinante e dannatamente divertente."


[fonte: mangledmatters.wordpress.com]

25 maggio 2017

La nuova edizione cartonata di IT presto in libreria

La Sperling & Kupfer ha appena annunciato per il 27 giugno il ritorno nelle librerie di IT in una nuova edizione cartonata, con in copertina l'immagine della locandina del film di Andrès Muschietti con Bill Skarsgård, nei cinema dopo l'estate.

Che ve ne pare?
A me non dispiace affatto.


Foto inedite di Tim Curry sul set della miniserie IT

In attesa del film-documentario, sono state mostrate alcune foto mai viste prima dell'attore Tim Curry sul set della miniserie del 1990 tratta da IT di Stephen King, e diretta da Tommy Lee Wallace.



[fonte: pag. fb "Tim Curry -www.timcurry.co.uk - The Tim Curry Website!"]

23 maggio 2017

Stephen King: "Spero che nel film ci sarà posto in futuro per Eddie e Susannah"

Stephen King ha rilasciato altre dichiarazioni al sito ign.com, tra cui l'auspicio che il trio formato da Eddie, Susannah e Oy possa tornare in un prossimo film della Torre Nera, dato che nella prima pellicola in uscita ad agosto non li ritroveremo. "Mi mancano. Mi mancano tutti e tre." - ha detto King - "Sono gli amici di molte avventure e di molte ore passate a creare storie. Mi piacerebbe che riuscissero a inserirli nella storia in qualche modo."




E a proposito degli easter egg di Shining e IT che abbiamo visto nel trailer, lo Zio svela che ama particolarmente una sorpresa che non viene mostrata nella clip, ma che troveremo guardando il film: "Se gli spettatori che conoscono bene le mie opere guarderanno con attenzione, si accorgeranno di Cujo [il San Bernardo dell'omonimo romanzo, NdT]. Tenete d'occhio Cujo a New York City."


[fonte: ign.com]

Un vaso di biscotti... che affaccia su altri mondi

E' disponibile in tutte le librerie la nuova edizione economica de Il Bazar dei Brutti Sogni, che contiene una sorpresa: il racconto inedito Il vaso dei biscotti, tradotto da Giovanni Arduino.

Una storia uscita on-line in America soltanto dopo la pubblicazione dell'ultima antologia di Stephen King, e inserita anche dalla Scribner nella versione tascabile della raccolta.






Il giovanissimo Dale non sa ancora che sta per diventare il depositario di un grande segreto. Il bisnonno Rhett gli sta raccontando com'era la vita all'epoca della guerra. Ne ha viste davvero tante il vecchio Rhett. Ma c'è un fatto misterioso che non aveva mai rivelato a nessuno prima d'ora. Un segreto legato al vaso di biscotti blu di sua madre, dal quale attingeva insieme ai suoi fratelli. Quel barattolo non si esauriva mai...

Ancora una volta lo Zio ci racconta di "altri mondi", e ci dimostra che non esiste una sola realtà. Ci sono porte che sarebbe meglio non aprire, e coperchi che non andrebbero sollevati, se non si vuole impazzire.



22 maggio 2017

L'uscita italiana del nuovo IT slitta al 19 ottobre?

Doveva sbarcare in Italia nel giorno del settantesimo compleanno di Stephen King, il 21 settembre. E invece... 
la prima parte del nuovo IT di Andrès Muschietti pare che potremo vederla al cinema solo dal 19 ottobre 2017.

Non sono stati chiariti i motivi dello spostamento, e resto in attesa della conferma ufficiale della nuova data.



[fonte: horrorstab.com]

21 maggio 2017

Sperando di aver trovato le parole giuste

Potrei iniziare questo post citando l'incipit di 22/11/'63, e dirvi che "non sono un uomo facile alle lacrime" e bla bla bla... Ma non sarebbe vero, e neanche onesto: sarebbe solo un espediente letterario per iniziare in modo figo l'articolo.

Quello che è successo venerdì a Torino va oltre la passione per Stephen King che ci ha riunito tutti al Salone. Non eravamo insieme solo perchè ci piace lo stesso scrittore, c'era qualcosa che andava oltre (o, anzi, veniva "prima"): il volersi bene.
Prima le persone, dopo i libri. "La vita non è un supporto all'arte", lo dice anche lo Zio. E' il contrario. Uno scrittore cosa può trasmettere se non ha assaporato il calice della vita? Un lettore come può bearsi delle pagine più belle della letteratura se recluso tristemente nella solitudine della sua anima?

Il segreto dell'armonia di questo enorme ka-tet kinghiano sta nella verità negli occhi dei suoi componenti. Negli abbracci tra chi non si era mai visto prima nemmeno una volta, ma pareva conoscersi da un'eternità. Nei doni scambiati, cose che un domani "lasceremo indietro", testimonianza di legami indissolubili. Nei sorrisi più larghi, e in quelli più timidi e impacciati.

Una comunione che, in realtà, penso non abbia nulla a che fare coi libri e la lettura in generale. Sì, non è strano quello che affermo. Chi legge non è una persona migliore in quanto tale, affermare il contrario sarebbe una grandissima idiozia. Su facebook sono incappato anche in lettori (o presunti tali) che si sono rivelati esseri abominevoli di una meschinità senza limiti. Dimostrazione che a qualcuno la lettura, forse, fa più male che bene.
Se l'altro giorno c'è stata chimica, non dovete ringraziare solo la passione per i libri del Nostro, ma le persone che siete, o che perlomeno avete dimostrato di essere.

Ho conosciuto per la prima volta amici che associavo solo a un'immagine in un quadratino, e il cui cuore sconfina ben oltre quel perimetro ristretto sullo schermo. Chi l'ha detto che i social fanno solo male? Se non vi avessi conosciuto su internet, forse avrei vagato per gli stand del Salone senza fare caso a quella signora bionda con la maglietta bianca, o a quel tizio con gli occhiali e la barba nera... eccetera eccetera...

Un incontro facilitato dagli squisiti padroni di casa, Loredana e Giovanni (se state leggendo queste righe sapete già chi sono...), che hanno pensato a dare alla serata l'atmosfera di una festa tra amici, senza seriosi intenti accademici. Al resto ci ha pensato il calore degli scatenati membri di Stephen King-Italia, il miglior gruppo facebook italiano dedicato al Re, di cui Samuele (Giacomella!) è stato rappresentante, in quanto fondatore.

Nella speranza di rivedervi, dico grazie-sai a tutti.

Lunghi giorni e piacevoli notti

Maurizio


 P.S. Samuele sa perchè ho messo fra parentesi il suo cognome. Mi odierà ancora? 😜



18 maggio 2017

Torre Nera - Disponibile da luglio la linea Pop! targata Funko

La Funko annuncia per il mese di luglio l'uscita della linea Pop! dedicata al film della Torre Nera, nei cinema italiani dal 10 agosto.

Due le versioni del Pistolero (Idris Elba), una standard e una esclusiva per Barnes&Noble, una sola quella dell'Uomo in Nero (Matthew McConaughey).





[fonte: nerdhorizon.com]

16 maggio 2017

Stephen King e Richard Chizmar ci riportano a Castle Rock

Amici kinghiani, c'è una storia di Castle Rock che non è ancora stata raccontata... Esce oggi negli Stati Uniti Gwendy's Button Box, la novella scritta da Stephen King insieme all'amico Richard Chizmar, fondatore della Cemetery Dance Publications, casa editrice che pubblica proprio questo romanzo breve.


Ambientata nell'estate del 1974, la storia vede come protagonista la dodicenne Gwendy Peterson, che s'imbatterà in un misterioso uomo in abito scuro seduto su una panchina...

Con le illustrazioni interne di Keith Minnion, il volume è disponibile sul sito della Cemetery Dance in diversi formati, anche con l'autografo di Chizmar: cemeterydance.com

Non ci sono ancora notizie sull'eventuale pubblicazione italiana, ma Chizmar mi ha personalmente espresso parole fiduciose in merito.


14 maggio 2017

Il Gioco di Gerald - Parla il regista Mike Flanagan

In attesa di conoscere la data in cui il film tratto da Il Gioco di Gerald debutterà su Netflix, il regista Mike Flanagan (Oculus) è stato intervistato da Justin Hamelin.



"E' stata una vera sfida per tutte le persone coinvolte" - ha detto Flanagan - "ma non credo che qualcuno abbia avuto le stesse difficoltà di Carla Gugino [che interpreta la protagonista Jessie]. Carla ha trascorso la maggior parte del tempo ammanettata a un letto. Prima di tutto, c'è il disagio fisico (è molto doloroso, ho provato io stesso, e non potevo resistere che per pochi minuti). E poi c'è anche l'aspetto dell'esposizione e della vulnerabilità, fisica ed emotiva. La performance di Carla è stata sorprendente.


Carla Gugino (Jessie) e Bruce Greenwood (Gerald)


"Non sappiamo ancora quando andrà in onda, ma non vedo l'ora che la gente lo veda. E' stato un progetto che mi ha preso sin da quando avevo 19 anni, ho passato metà della mia vita a pensare di voler fare questo film. E per molto tempo ho creduto che non fosse possibile girarlo. Non so se sono stato tanto fiero di un mio film come ora.

Stephen King in persona è intervenuto sui social network, definendo il film "Ipnotico e spaventoso, vi sconvolgerà."

"Siamo stati in contatto con Stephen fin dall'inizio" - continua il regista - "soprattutto nei momenti della scelta del cast. Ero determinato ad onorare lo straordinario romanzo di King. Adattare il Re è difficile e rischioso, sappiamo bene cosa succede quando le cose vanno male. Volevo che lui [King] amasse il film, ed ero felice quando ho saputo che era così."

[fonte: mangledmatters.wordpress.com]

 

12 maggio 2017

Mr. Mercedes - La serie tv debutta il 9 agosto negli Usa

Mercoledì 9 agosto andrà in onda alle ore 20 su Audience Network il primo dei 10 episodi della serie televisiva tratta da Mr. Mercedes, il primo capitolo della trilogia poliziesca di Stephen King.

Ideata da David E. Kelly (Ally McBeal), vede Brendan Gleeson nei panni del detective in pensione Bill Hodges, che darà la caccia al serial killer Brady Hartsfield (Harry Treadaway).

Non ci sono ancora notizie sull'eventuale messa in onda italiana.


[fonte: liljas-library.com]

11 maggio 2017

La Zona Morta - Storia editoriale del romanzo di Stephen King

Fedeli Lettori, terminata la rilettura de La Zona Morta vi propongo una ricostruzione della genesi editoriale di questo bellissimo romanzo uscito alla fine degli anni '70.



Sul finire di quella decade lo Zio affrontò alcune novità nella sua vita professionale,  cambiò editore e per la prima volta si fece seguire da un agente.
In un momento di stallo con la Doubleday sul contratto di alcuni suoi libri, nonostante il sostegno interno di Bill Thompson, King consultò l'agente Kirby McCauley, che aveva già incontrato a una festa nel 1976. McCauley suggerì di proporre i libri alla NAL, il suo editore per i paperback. La New American Library soddisfò la richiesta e cedette i diritti in hardcover alla Viking.



Stephen King iniziò a scrivere La Zona Morta nel 1976, con l'intento di narrare la storia di un insegnante di liceo, professione che lui conosceva bene vista l'esperienza alla Hampden Academy. L'idea di base ruotava attorno a un assassino di bambini in una piccola cittadina. Immaginò la scena di un insegnante che quando tocca la mano di uno dei suoi studenti vede la sua casa in fiamme.

Qualcosa però non andava. Dopo aver terminato L'Ombra dello Scorpione, lo Zio attraversò un periodo in cui sentiva che molte sue storie non funzionavano. Mise da parte La Zona Morta, e si dedicò alla stesura de L'Incendiaria, ma ritornò a prendere in mano il manoscritto accantonato appena si accorse che stava quasi riscrivendo la storia di Carrie... Temeva di imitare se stesso. In quel periodo buttò giù un paio di racconti brevi (Il bicchiere della staffa e I figli del grano), e finalmente terminò la prima stesura della Zona Morta nel '77, prima di partire per l'Inghilterra.

Quando aveva circa quattro anni, secondo quanto riporta Bev Vincent in un articolo, King sarebbe stato colpito da un giocatore di hockey, rimanendo a terra per alcuni minuti. E' uno dei suoi primissimi ricordi d'infanzia che sfruttò come base per il prologo del romanzo, in cui si narra l'incidente di Johnny sul ghiaccio, episodio che sarà l'origine della sua capacità di preveggenza. Proprio come Peter Hurkos (1911-1988), un signore olandese, citato nel libro, che manifestò percezioni extrasensoriali a seguito del coma dopo una caduta dalle scale all'età di 30 anni.

Huey Long
Nel romanzo, la facoltà di vedere nel futuro permette a John Smith di conoscere i terribili propositi di Greg Stillson, candidato alla Camera dei Deputati. L'esperto kinghiano Douglas E. Winter vedrebbe nel cognome di Stillson la fusione tra "still" (ancora) e "Nixon". Recentemente King ha detto di essersi invece ispirato a Huey Long, politico americano che ricoprì la carica di senatore dal 1932 al 1935, anno del suo assassinio. Un personaggio controverso, ritenuto da alcuni un populista, da altri un demagogo.



King voleva chiedersi se un omicidio politico potesse essere la cosa giusta da fare, e se si potesse fare di un assassino l'eroe di un libro. L'assassinio a sfondo politico diventò per ammissione di King uno spauracchio dal giorno in cui uccisero John F. Kennedy a Dallas. Lo Zio non volle comunque che risultasse dalla sua storia che si potesse "giustificare" un omicidio per risolvere eventuali malcontenti politici futuri.

Pubblicato nell'agosto del 1979, La Zona Morta rimase per circa sei mesi nella classifica dei best-seller del New York Times, con 175.000 copie in hardcover vendute nel primo anno. Fu pubblicizzato con un grande tour promozionale di King, che si mostrò molto più soddisfatto dell'edizione in copertina rigida Viking rispetto alle precedenti stampate dalla Doubleday.





Negli anni successivi all'uscita King ha spesso citato La Zona Morta, primo romanzo dove troviamo la città di Castle Rock, come la sua opera preferita. Lo definì "un vero romanzo", con una storia vera e propria. "Alcune delle mie storie sono semplici situazioni che si sviluppano da sole" - ha detto King - "Questa, invece, ha una bella struttura stratificata." In un'altra intervista ha detto: "Penso che La Zona Morta sia l'unica volta in cui sono riuscito a tornare indietro e affrontare davvero l'intera riscrittura di una storia con un'idea unificante in testa che lo ha reso un romanzo."

Lunghi giorni e piacevoli notti

Maurizio


8 maggio 2017

Il secondo trailer ufficiale del nuovo IT

E' stata mostrata domenica nel corso degli MTV Awards una seconda clip ufficiale del nuovo film di Andy Muschietti tratto da IT di Stephen King, una prima parte incentrata sulle vicende dei Perdenti da ragazzini.

Nei cinema italiani dal 21 settembre



La Zona Morta - Un romanzo struggente e profetico

Fedeli Lettori del blog, ho concluso in questo fine settimana la seconda lettura de La Zona Morta di Stephen King, otto anni dopo la prima volta.



Pubblicato negli Stati Uniti nel 1979, è il primo libro di King uscito con la casa editrice Viking. E non solo: si tratta della prima storia ambientata a Castle Rock, la cittadina che sarà teatro di molti altri romanzi del Nostro.

SPOILER ALERT!

Tutto ruota attorno alla sventurata esistenza di John Smith, un ragazzo che dopo un incidente stradale rimane in coma per oltre quattro anni. Nessuno pensava che si sarebbe risvegliato, e invece...
Johnny riapre gli occhi nella sua stanza d'ospedale. Per lui sono passate solo poche ore da quando aveva preso un taxi dopo aver accompagnato la fidanzata Sarah a casa. Ricorda a stento l'impatto frontale con quell'altra maledetta auto.
Chi può trovare il coraggio di dirgli che, mentre lui vegetava in un letto, il mondo che conosceva spariva?  Sarah si è sposata con un altro. La magia di quella serata in fiera con lei è destinata a restare un ricordo che lascerà ferite sanguinanti. Un amore mancato. Baci sulla ruota panoramica congelati nell'istantanea di un fotografo.

Anche la vita dei genitori di Johnny cessa di avere un senso. Il padre Herb si butta a capofitto sul lavoro, mentre la madre Vera perde il senno, in un delirio religioso che arriva al fanatismo (ricordando a tratti la figura della madre di Carrie White): inizialmente convinta che Dio abbia punito il figlio per i loro peccati, Vera giunge poi ad autoconvincersi che il Signore ha fatto di Johnny un privilegiato.

E' forse una delle storie più terribili e disperate narrate da King. Possiamo solo immaginare i pensieri cupi che attraversano la mente di un uomo che in un attimo fatale perde tutto. Ferito nel cuore e nel fisico, Johnny affronta una lunga Via Crucis sulla strada verso la riabilitazione. E scopre, suo malgrado, di possedere un dono. Si accorge che, a volte, toccando le persone riesce a conoscerne i segreti più intimi, e a prevedere il loro futuro.

Una capacità che forse molte persone vorrebbero possedere, ignare delle conseguenze. Sì, perchè la vita di Johnny presto si trasforma in un inferno. Tra chi lo evita temendo che possa sbirciare nei torbidi segreti del passato, e chi invece lo tempesta di lettere supplicandolo di predirgli come andrà il futuro.

John ha bisogno di isolarsi, di fare quadrato attorno a se stesso. King ci mette di fronte al dilemma del protagonista, che non sa fino a che punto la sua dote sia un dono o una condanna. Come farne il giusto uso? E soprattutto: è bene farne uso?

Il nostro Johnny lo scopre quando lo sceriffo Bannerman di Castle Rock lo contatta. C'è un serial killer in città che miete vittime da anni, e Bannerman non sa più che pesci pigliare. Si sente un pazzo ad aver chiesto la consulenza di un veggente, o presunto tale. Ma è disperato e disposto a tutto.
E Johnny accetta di aiutarlo. Dopo un iniziale rifiuto categorico e indispettito, Johnny consente a dare una mano nelle ricerche dello strangolatore di Castle Rock.

Il caso viene risolto.

John Smith scopre ancora una volta di avere nelle sue mani uno strumento che, se utilizzato con coscienza, può essere di aiuto all'umanità. Quell'umanità che è minacciata da un singolo uomo: Greg Stillson, candidato indipendente per il New Hampshire alla Camera dei Deputati.

A questo punto la storia che ci narra Stephen King assume contorni quanto mai profetici, alla luce dei recenti cambiamenti politici nella scena internazionale. Mi riferisco, ovviamente, all'elezione di Donald J. Trump alla Casa Bianca. In pochi pensavano che questo strampalato imprenditore che sciorinava dichiarazioni razziste, omofobe e sessiste durante tutta la campagna elettorale repubblicana potesse sul serio diventare l'uomo più potente della Terra.
E invece...

Trump ha sfruttato l'onda emotiva e lo scontento degli americani schiacciati dalla crisi economica. Ha fatto promesse, tante promesse. Garantendo ai suoi elettori che avrebbe reso di nuovo grande l'America. Ma come? Costruendo un muro tra gli Usa e il Messico? Annullando i programmi di assistenza sanitaria? Espellendo gli immigrati? Minacciando a destra e a manca di innesacare una guerra nucleare?




Sì, proprio così. E spaventa leggere nelle pagine di King i parallelismi tra Greg Stillson e Trump. Tra gli obiettivi del programma politico di Stillson non mancano propositi folkloristici, come l'invio di tutta la spazzatura nello spazio, per risolvere così il problema dell'inquinamento.

"Avremo aria pulita, avremo acqua pulita, 
e le avremo entro sei mesi!"


Non poteva mancare la promessa
di benzina e petrolio a volontà:

"Metteremo termine ai giochetti di quegli arabi e useremo le maniere forti! L'inverno prossimo, nel New Hampshire, non 
ci saranno più vecchi e vecchie ridotti 
  in ghiaccioli, come l'inverno scorso!"





Gli avversari politici di Stillson non lo temono molto, lo vedono solo come un simpatico personaggio bislacco. Anche la stampa sembra non dargli credito, ma la gente comune inizia a guardare a lui come a una novità interessante. Un cambiamento necessario: "E' un buffone, d'accordo! Ma forse la gente ha bisogno ogni tanto di una parentesi comica."

Peccato che di comico Johnny non veda proprio nulla quando stringe la mano a Greg Stillson durante un suo comizio.

"Non ho alcun dubbio" - scrive John nei suoi appunti - "Diventerà presidente e innescherà una guerra. O la provocherà, a causa magari d'un semplice uso improprio della sua carica. Il che fa lo stesso."



Se non avete letto il romanzo, non vi anticipo come deciderà di agire Johnny. Ma queste parole ci fanno rendere conto di quanto King abbia sempre avuto una capacità di lettura della società circostante davvero notevole, tanto da risultare profetica.

Lunghi giorni e piacevoli notti

Maurizio