24 febbraio 2017

IT - Annette O'Toole: "Eravamo una piccola famiglia"

L'attrice americana Annette O'Toole, che i kinghiani ricorderanno nel ruolo di Beverly Marsh da adulta nella miniserie IT del '90, è stata intervistata sul sito Sechrest Things.



"Ho adorato tutti i ragazzi di IT" - dice la O'Toole - "Mi sentivo come l'unica ragazza di un campo estivo, e tutti cercavano di impressionarla. Ricordo le risate in ogni giorno di riprese, che può sembrare strano considerando quanto è spaventoso ciò che è arrivato sullo schermo. Però... John Ritter è, era e sarà sempre il mio prediletto. Ecco, l'ho detto.

La O'Toole con Ritter

 "Sono rimasta in contatto soprattutto con Richard Thomas, ma mi sento spesso anche con Dennis Christopher su Twitter.

"Ricordo in particolare la scena della tazza di tè dove c'era questo sciroppo al cioccolato usato come sangue. Forse è stata l'unica scena che ho avuto paura di girare, perchè non c'erano lì i miei compagni. Ero da sola. Io e la terribile signora con la tazza di tè...



"Non credo ci siano somiglianze tra me e il personaggio di Beverly. Il suo background è completamente diverso dal mio. Ma il bello di recitare è che si può provare a immaginare se stessi in ogni situazione, filtrarla attraverso la storia del personaggio e tirar fuori qualcosa di sorprendente.

"Tim Curry è la ragione principale per cui il film ha funzionato. [...] Trascorreva un sacco di tempo al trucco. Ricordo che leggeva sempre, portava con sè molti libri. [...] Era davvero bello stare attorno a lui. Un paio di volte è venuto a cena insieme a noi. Abbiamo legato tutti come una piccola famiglia.

"Non ho mai chiesto di modificare la sceneggiatura, rispetto gli autori e cerco sempre di rendere sul set quello che c'è nello script esattamente, è il lavoro dell'attore.

"Riguardo alla mia presenza nella serie 22.11.63, mi hanno chiesto di partecipare di punto in bianco. Non avevo letto ancora il romanzo, ma ho capito poi che avrei interpretato un ruolo minore. Uno dei produttori mi ha detto sul set che io ero un "easter egg" per i fan di Stephen King. Ho pensato che era divertente...


Il cameo in 22.11.63

"Ho letto molti libri di King. Credo che il mio preferito sia Le notti di Salem, mi ha davvero terrorizzata. Amo anche La bambina che amava Tom Gordon e Mr. Mercedes. Il personaggio che avrei più voluto interpretare? Penso di averlo già fatto. Beverly Marsh è il massimo."


[L'intervista integrale su: www.sechrestthings.com]

21 febbraio 2017

Honor Kristianna è Barbara nella serie tv "Mr. Mercedes"

Ecco il volto della giovane attrice che interpreta la sorella di Jerome nella serie tv di David E. Kelly tratta da Mr. Mercedes, in onda il prossimo autunno.




[fonte: liljas-library.com]

Castle Rock nell'universo kinghiano

In vista dell'uscita della novella ambientata a Castle Rock scritta da King insieme a Richard Chizmar e della serie tv di J.J. Abrams, Lilja ha pensato di fare una ricerca su tutto ciò che c'è da sapere sulla cittadina del Maine teatro di molte storie kinghiane.



Castle Rock si trova a 37 miglia da Portland e 180 da Boston. La popolazione contava 1280 abitanti nel 1959, mentre nel 1991 arrivava a 1500.
Stephen King vi ha ambientato sei romanzi: La Zona Morta (1979), Cujo (1981), La Metà Oscura (1989), Cose Preziose (1991), Mucchio d'ossa (1998) e La Storia di Lisey (2006).

Sono molti anche i racconti che si svolgono a Castle Rock: Il corpo, Ti prende a poco a poco, Il camion dello Zio Otto, Il fotocane, L'uomo vestito di nero e Premium Harmony.

E non si contano le storie con anche minimi riferimenti alla cittadina sparsi nel resto della bibliografia kinghiana: Secondo turno di notte, L'ombra dello scorpione, Creepshow, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, Pet Sematary, La nonna, La scorciatoia della signora Todd, Nona, La nebbia, It, Il gioco di Gerald, La bambina che amava Tom Gordon, Riding The Bullet, Kingdom Hospital (serie tv), N., Under the Dome, Un bel matrimonio e Doctor Sleep.

[fonte: liljas-library.com]

20 febbraio 2017

King Night: a Torino una serata dedicata all'autore del Maine

Per i fedelissimi lettori di Stephen King, ma non solo, segnalo un interessante evento che si terrà a Torino il 10 marzo alle ore 20:30 in via Exilles 18 bis, presso la sede della casa editrice Zandegù.

Autori ed editor parteciperanno a un convegno per discutere i testi dello scrittore statunitense. Demetrio Paolin introdurrà gli interventi di Giusi Marchetta, Marco Peano, Mario Capello, Marco Lazzarotto, Enrico Macioci , Marco Candida e Giovanni Arduino, il traduttore italiano di King.

Si ringranzia Andrea Pennywise per la segnalazione

19 febbraio 2017

"Father's Day" - L'action figure targata Monstarz dal film Creepshow

Amici kinghiani, la Monstarz ha lanciato una chicca per gli appassionati: un'action figure del personaggio di Nathan Grantham dall'episodio "Father's Day" (La festa del papà) del film Creepshow di George Romero (1982).

Il modellino dell'avaro patriarca assassinato dalla figlia Bedelia è caratterizzato da novi punti articolabili, mani intercambiabili, torta accessorio e una base come piedistallo.













"E' la festa del papa! 
Voglio la mia torta!"













18 febbraio 2017

"Castle Rock": una nuova serie tv prodotta da J.J. Abrams

Dopo 22.11.63, J.J. Abrams ha in serbo una nuova serie televisiva ispirata alle opere di Stephen King: Castle Rock, distribuita negli Usa dal canale Hulu.

Sam Shaw e Dusty Thomason si occuperanno della sceneggiatura.

Non sono stati svelati ulteriori dettagli, ma pare che si tratti di una serie antologica su gran parte dell'universo letterario kinghiano, ambientata fittiziamente a Castle Rock, la cittadina teatro di molte storie create da King.




17 febbraio 2017

Torre Nera - I protagonisti del film riprodotti dalla Funko

Presto disponibili Idris Elba (Roland Deschain) e Matthew McConaughey (L'uomo in nero) nelle versioni in miniatura realizzate dalla Funko.



Segnalato da Alessandro Donazzon

[fonte: funko.com]

Jerry O'Connell ricorda come Stand By Me ha cambiato la sua vita

Dopo poco più di trent'anni l'attore Jerry O'Connell ricorda ancora il suo debutto cinematografico nel film Stand By Me come un'esperienza che rimarrà per sempre stampata nella sua memoria.

Parlando con il direttore editoriale di Entertainment Weekly Jess Cagle, l'attore ha raccontato come recitare a soli undici anni in quel film cult ha avuto un forte impatto su di lui.



"E' stata una delle esperienze migliori della mia vita" - ha detto O'Connell - "Quell'estate è stata forse la mia più bella estate di sempre. River Phoenix, Corey Feldman, Wil Wheaton e Rob Reiner [il regista] erano i miei migliori amici. Abbiamo passato l'estate a passeggiare e scherzare tra i boschi. Rob era davvero bravo con noi, ci sembrava quasi di giocare."

O'Connell ha continuato spiegando come di recente abbia usato le tecniche di Reiner mentre dirigeva uno show per Disney Channel: "Molte tecniche che Rob ha usato con noi da piccoli le sto applicando con questi giovani attori sul set."

Riguardando il film oggi, O'Connell ammette che ci si emoziona molto, soprattutto rivedendo le scene con River Phoenix. "Il suo personaggio muore nel film, è dura da vedere. Lo riguardo anche quando capita che lo ripropongano a tarda notte in tv. A me e a mia moglie piace riguardarlo. E' davvero un bel film."

[fonte: ew.com]

14 febbraio 2017

Torre Nera: Behind Blue Eyes è la canzone del trailer

Amici pistoleri, è ascoltabile su Spotify e Youtube il pezzo che fa da sottofondo al trailer del film della Torre Nera (al cinema in Italia dal 10 agosto): Behind Blue Eyes, una cover del brano originale degli Who realizzata dalla Cinematic Orchestra.

[fonte: liljas-library.com]


11 febbraio 2017

In arrivo una novella scritta da Stephen King insieme a Richard Chizmar

Sul suo profilo facebook il fondatore della Cemetery Dance Publications ha rivelato di aver trascorso le ultime settimane a scrivere una storia insieme a Stephen King.
Chizmar non rivela ulteriori dettagli, ma conferma che uscirà a breve in un'edizione cartonata.

Attendo con ansia novità!

King e Richard Chizmar




[fonte: liljas-library.com]

8 febbraio 2017

Torre Nera: l'ultimo albo della serie a fumetti The Sailor

Cari pistoleri, è disponibile da oggi negli Usa il quinto e ultimo albo che conclude la serie The Sailor, capitolo a fumetti in cui vediamo il piccolo Jake avvicinarsi sempre più al suo ka-tet.

Scritto da: Peter David e Robin Furth

Disegni: Juanan Ramìrez

Copertina: Jay Anacleto

7 febbraio 2017

Stephen King e il figlio Owen insieme a New York il 1° giugno

Stephen King e il suo terzogenito Owen presenzieranno il 1° giugno a New York presso il Jacob Javits Center per promuovere il loro romanzo, Sleeping Beauties (in uscita ad ottobre negli Usa), nell'ambito della convention BookExpo.



[fonte: sfgate.com]

1 febbraio 2017

Sleeping Beauties uscirà a ottobre negli Usa

Come riportato dal sito ufficiale StephenKing.com, Sleeping Beauties uscirà a ottobre. Si tratta della prima collaborazione assoluta tra lo Zio e il terzogenito Owen (Siamo tutti nella stessa barca, Frassinelli 2006).

Cosa accadrebbe se tutte le donne lasciassero la Terra? Una storia ambientata in un carcere femminile in West Virginia, un romanzo selvaggiamente provocatorio che promette grandi cose.

Non ci resta che attendere di sapere se potremo leggerlo in italiano entro l'anno o se dovremo pazientare fino al 2018.

[fonte: liljas-library.com]

31 gennaio 2017

Mr. Mercedes - I volti del cast della Serie TV



Regia: Jack Bender

Sceneggiatura: David E. Kelly

Prodotta da: Sonar Entertainment

- 10 episodi in uscita in autunno -


IL CAST


BRENDAN GLEESON
(Bill Hodges)









HARRY TREADAWAY
(Brady Hartsfield)







JHARREL JEROME
(Jerome Robinson)









JUSTINE LUPE
(Holly Gibney)









MARY-LOUISE PARKER
(Janey Patterson)









KELLY LYNCH
(Deborah Hartsfield)






ANN CUSACK
(Olivia Trelawney)









SCOTT LAWRENCE
(Peter Dixon)









BREEDA WOOL
(Lou Linklatter)







ROBERT STANTON 
(Anthony "Robi" Frobisher)









HOLLAND TAYLOR
(Ida Silver)









HONOR KRISTIANNA
(Barbara Robinson) 











30 gennaio 2017

Parla la protagonista del film "Il Gioco di Gerald"

Uno dei prossimi adattamenti kinghiani in arrivo è il film tratto da Il Gioco di Gerald, distribuito da Netflix e diretto da Mike Flanagan, che da anni sognava di girarlo.

Jessie, la protagonista femminile che dopo un gioco erotico si ritroverà ammanettata a un letto in una casa isolata, è interpretata da Carla Gugino. L'attrice ne ha parlato in una recente intervista: "E' stata una delle cose più difficili che ho fatto" - ha confessato - "Abbiamo girato per sei settimane in Alabama. Mike [il regista] è assolutamente l'uomo perfetto per questo lavoro. E' stata un'esperienza molto appagante. Amo questa protagonista... si ha a che fare con elementi horror, ma c'è anche una forte componente thriller, come in Misery."

Non è stato ancora annunciato un periodo di rilascio del film.

[fonte: denofgeek.com]

 

Breeda Wool entra nel cast delle serie tv "Mr. Mercedes"

L'attrice Breeda Wool si aggiunge al cast della serie di David E. Kelly tratta da Mr. Mercedes, al debutto nel 2018. Interpreterà Lou Linklatter, una ragazza che lavora presso un Discount Electronix insieme al killer della Mercedes Brady Hartsfield (Harry Treadaway).

[fonte: deadline.com]

28 gennaio 2017

Mr. Mercedes: Justine Lupe sarà Holly Gibney

Si aggiunge un nuovo volto ai protagonisti della serie tv di David E. Kelly tratta dal poliziesco di Stephen King Mr. Mercedes: l'attrice Justine Lupe impersonerà Holly, l'efficientissima aiutante del detective Hodges affetta da lievi problemi mentali.

Diretta dal regista Jack Bender, la serie esordirà negli Stati Uniti nel 2018.


[fonte: deadline.com]

25 gennaio 2017

McConaughey: "La Torre Nera è un'epica battaglia tra il bene e il male"

Il primo film ispirato alla saga della Torre Nera debutterà questa estate nei cinema. Prodotto dalla Sony Pictures e diretto da Nikolaj Arcel, non sarà un autentico adattamento fedele ai romanzi, ma avrà comunque come base narrativa la trama principale. Idris Elba sarà il pistolero di Gilead che, turbato da una profonda crisi, troverà nella missione di proteggere il piccolo Jake dall'Uomo in Nero una ragione di vita.

E proprio l'attore che impersona l'Uomo in Nero, Matthew McConaughey, ha di recente accennato al progetto nel corso di un'intervista per il suo ultimo film: "La Torre è una mitica ed epica storia della battaglia tra il bene e il male. Ci sono mondi paralleli che si possono abitare simultaneamente, e vedrete me e Idris (il pistolero) testa a testa."



Negli Usa arriverà il 28 luglio, mentre nelle sale italiane lo potremo vedere dal 10 agosto. In questa prima pellicola non è prevista la presenza di personaggi chiave come Eddie Dean e Susannah, che potrebbero comparire in film successivi. Intanto, per il prossimo anno è in divenire una serie tv che narrerà le vicende del giovane Roland riportate nel quarto volume, La sfera del buio.

[fonte: screenrant.com]

24 gennaio 2017

Mary-Louise Parker sarà Janey Patterson nella serie tv "Mr. Mercedes"

Al cast della serie tv diretta da Jack Bender tratta da Mr. Mercedes si aggiunge l'attrice americana Mary-Louise Parker, che interpreterà la sorella di Olivia Trelawney, Janey Patterson.

[fonte: hollywoodreporter.com]

23 gennaio 2017

Creepshow - Il fumetto torna in stampa dopo 35 anni

E' stata annunciata per quest'anno negli Stati Uniti una doppia nuova edizione del fumetto Creepshow (1982), che non veniva ristampato da ben 35 anni.

Una versione più economica riproduce la medesima copertina originale di Bernie Wrightson, mentre non è stata svelata totalmente la nuova cover speciale dell'edizione hardcover, i cui ricavi verranno parzialmente devoluti alla Haven Foundation di Stephen King.



[fonte: stephenkingcatalog.com]

22 gennaio 2017

Florida, lo Zio si è unito alle proteste delle donne contro Trump

Donald J. Trump ha da poco prestato il giuramento come 45esimo presidente degli Stati Uniti, e in tutto il mondo si stanno diffondendo marce rosa per ribadire i diritti delle donne e protestate contro il governo Trump.

Stephen King ha presenziato a Sarasota (Florida) presso il Bayfront Park, dove dal palco ha contestato nuovamente il neoeletto presidente, ricordando ancora una volta come la campagna repubblicana sia stata basata dall'inizio alla fine sulle paure degli americani.




"Eravamo pieni di speranza" - Stephen King racconta i ferventi anni della sua gioventù

Fedeli Lettori di Stephen King (e del blog) oggi vi parlo del lungo articolo scritto dallo Zio per il saggio Hearts in Suspension, un volume edito a novembre 2016 dall'Università del Maine in cui viene ricostruita attraverso ricordi e aneddoti la vita universitaria di King alla fine degli anni Sessanta, e che ho avuto il piacere di leggere nei mesi scorsi.




Un libro fortemente voluto da Jim Bishop, professore d'inglese di King all'epoca, che ne ha curato l'introduzione; il testo è arricchito da foto e testimonianze di amici e compagni di corso di Stephen King e celebra quel tormentato periodo storico allegando anche la novella Cuori in Atlantide (1999), una vera e propria versione romanzata degli anni passati al college.

Il pezzo firmato da Stephen King che troviamo in apertura s'intitola Five to One, One in Five, riprendendo un brano dei Doors del 1968 - Five to One - scritto da Jim Morrison e incluso nell'album Waiting for the Sun. Potete ascoltarlo cliccando qui.





Sin dalle prime battute lo Zio tiene a precisare la sua intenzione di parlare con il linguaggio dei ricordi e non delle "memorie", usando quindi le parole del cuore, procedendo quasi a braccio, e per forza di cose rischiando di risultare dispersivo e confuso.

Nella primavera del 1966 andò a visitare per la prima volta l'Università del Maine di Orono (UMO) con due suoi amici dell'ultimo anno di liceo, Louie e Lennie (menziona anche una ragazza noiosa che fece loro da guida...)
Grazie al National Defense Education Act ottenne un prestito per l'iscrizione al college; in quel periodo il giovane Stephen svolgeva piccoli lavori estivi e sua madre lo aiutava come poteva. Per un attimo ebbe l'idea che forse sarebbe stato meglio partire per la guerra in Vietnam, ma la madre ne fu terrorizzata: "Mi spezzerai il cuore", gli disse. Ma il problema non si pose, Stephen venne respinto alla visita medica: vista non buona e pressione troppo alta...

Lo Zio ammette di trovarsi in difficoltà ad autoanalizzare quello che sentiva dentro di sè all'epoca, dice di non essere portato per l'analisi interiore, ciò che non è scritto non andrebbe spiegato.
Si rende conto di quanto fosse furioso e arrabbiato ai tempi dell'Università (il romanzo Ossessione - "Rabbia" il titolo originale - è indicativo dei tormenti interiori del giovane Stephen). Nella propria stanza aveva appeso un poster di Humphrey Bogart in una posa da gangster con le pistole in mano: "La mia rabbia veniva fuori nelle mie storie, nei weekend, dopo essermi dedicato allo studio."

Ricorda quando, preda di un forte mal di testa, si rintanò in un angolo della Ford Room al 3° piano del Memorial Union e iniziò a scrivere un poema su dei tovaglioli, s'intitolava The Dark Man (mai pubblicato in italiano) e fu la genesi letteraria della figura di Randall Flagg (L'Uomo Nero). Stephen si sentiva solo, e la rabbia era per lui un carburante, amava l'oscurità. Ci si sentiva a casa.




Prima che gli assegnassero un compagno di stanza compilò un questionario, in base al quale scelsero evidentemente un tizio opposto a lui: un certo Harold Crosby, non fumatore che non suonava nessuno strumento musicale e che andava a letto presto, mentre gli altri giocavano a poker al 2° piano.

"Harold puliva sempre la sua metà della camera,
 la mia invece era un disastro." 

In quel periodo il nostro Stephen era politicamente vicino al pensiero repubblicano. "La prima volta che votai lo feci per Nixon. Mia moglie afferma: 'Nixon disse che aveva un piano, e Steve gli credette...' "
Ma col tempo iniziò ad avere dubbi sulla faccenda del Vietnam; il presidente Nixon aveva mentito, aveva in realtà in progetto una escalation di violenza. Harold gli aprì gli occhi su molte cose, gli Usa si stavano intromettendo in una guerra civile che non li riguardava. Lentamente lo Zio si sarebbe convertito al Partito Democratico.
Nel mezzo di un'estate, mentre faceva il bidello alla Brunswick High School (essenzialmente si limitava a togliere le cicche dai banchi) Stephen scoprì la vera tattica americana in Vietnam: il napalm usato come strumento di pace (secondo quanto dichiarò il presidente Johnson). A quel punto, King iniziò a chiedersi che senso avesse uccidere in nome della pace, e iniziò a partecipare ai numerosi sit-in di protesta.


The Maine Campus, 15 gennaio '70
Racconta poi un aneddoto, quando in un gelido mattino d'inverno (stordito dalla sbronza della notte precedente) venne svegliato di colpo dall'amico Frank Kadi, che gli chiese di posare in una foto con un fucile in mano per la copertina del Maine Campus, il giornale dell'Università. Sotto campeggiava il titolo "Studiate, dannazione!!".

"In quella foto sembravo davvero pazzo. Assomigliavo terribilmente a Charles Manson. Frank catturò qualcosa, quel giorno; la rabbia e lo spirito inquieto di un uomo che avrebbe creato Annie Wilkes e Pennywise il Clown."






Quegli anni furono segnati da fatti di sangue come l'assassinio del fratello di John F. Kennedy, Robert, e l'omicidio di Martin Luther King, dopo il quale scoppiarono rivolte in tutta l'America, ma la reazione dell'Università di Orono fu tiepida, smorzata. "La morte di Robert Kennedy mi sembrò differente" - scrive King - "Perchè era bianco? Sì. Perchè faceva parte della classe alta? Sì. E non mi sembrava possibile che subisse la stessa sorte del fratello John."

Stephen King - Maggio 1969
Una volta scoperto che Nixon era un bugiardo, King mise da parte la sua educazione repubblicana e si unì alle marce di protesta. Non era un leader, ma gestiva comunque una colonna del giornale del Campus, e la gente lo ascoltava.
"La mia vita da studente attivista culminò nella primavera del 1970, quando ci fu la tragedia della Kent State University [Ohio]".
Il 4 maggio la Guardia Nazionale degli Stati Uniti aprì il fuoco sugli studenti della Kent State che protestavano da giorni contro l'invasione della Cambogia decisa da Nixon il 1° maggio. Morirono quattro persone.

"Eravamo pieni di speranza, abbastanza giovani da credere di portare un cambiamento, eravamo la generazione del Peace&Love."






"Alla fine del semestre tagliai barba e capelli, 
volevo diventare uno scrittore, con tutto il mio cuore." 

Un cambio di look necessario, se voleva sperare di ottenere un posto come insegnante alla Hampden Academy. Caroline, una sua vecchia cugina, gli disse che il taglio di capelli è molto importante, e che se ne sarebbe accorto quando avrebbe dovuto cercarsi un impiego.
Ottenne un posto alla fine del 1971 (per due anni): "Credo che se fossi rimasto alla Hampden Academy avrei divorziato entro 6-7 anni e sarei morto da alcolista prima dei cinquant'anni. Sono riuscito a intraprendere la carriera di scrittore ben pagato grazie a una combinazione di talento e fortuna."

Attualmente King scrive più o meno dalle 8 di mattina fino anche al pomeriggio, ma durante l'Università dedicava solo un paio d'ore tra le 4 e le 6 del pomeriggio; dopo cena studiava, e solo prima di coricarsi leggeva.
Dopo l'Università ha continuato a inviare i suoi racconti brevi alle riviste per soli uomini. Nel '72 comincia a lavorare alla lavanderia di Bangor, si sposa e va a vivere con la moglie Tabitha e il primo figlio in un appartamento. "Tornavo a casa sempre stanco e puzzavo di candeggina, ma riuscivo lo stesso a scrivere" - dice lo Zio - "Molte storie nate in quel periodo sono finite poi nella raccolta A volte ritornano."

Negli ultimi anni di Università si era occupato ogni settimana della colonna del giornale studentesco, King's Garbage Truck ("Il camion della spazzatura di King"), dove scriveva recensioni di film, dischi ed eventi che però lo annoiavano molto. Virò quindi su articoli più umoristici. Divenne famoso nel college, ma a lui non importava.







Jim Bishop
Il Re passa poi in rassegna i professori che sono stati più importanti per la sua formazione. Il primo è Merton Ricker, insegnante d'inglese alla Lisbon Falls High School; poi Jim Bishop, che al primo tema dell'università gli diede C+ (una doccia fredda). Cita anche Burton Hatlen, insegnante di poesia da cui imparò il concetto della "polla dei miti" dalla quale arrivano tutti gli archetipi: "Un'idea che ha arricchito la mia esperienza di lettura e scrittura", scrive lo Zio.





Dopo aver letto Luce d'agosto di William Faulkner, King scrisse un racconto influenzato dallo stile di quel romanzo (Queen of Spades), e prese una bella A+. Ciò gli valse una raccomandazione del professor Holmes al suo agente di New York, Maurice Crain, a cui Stephen inviò La lunga marcia (storia che aveva scritto alla fine del '66). Il manoscritto fu respinto dalla Random House senza commenti.


Negli ultimi paragrafi King passa a raccontare alcune vicissitudini legate al suo avvicinamento all'alcol e alla droga, dipendenze di cui soffrirà per molti anni.

In un paio di occasionI fu addirittura arrestato in stato di ubriachezza. In quelle circostanze pensò a come si potesse sentire sua madre sapendolo in cella: "Pensare alla propria madre che piange mentre sei ubriaco è estremamente brutto." 
La prima volta venne assolto dal giudice, era stato beccato camminare ubriaco su un marciapiede, dopo che si era scolato più di un Long Island Ice Tea all'University Motor Inn.
La seconda volta, invece, si era riempito per bene lo stomaco di birra, ma decise di prendere lo stesso l'auto per tornare al suo appartamento. Lungo la strada avevano da poco riverniciato le strisce pedonali, ma non avevano tolto i coni, nonostante l'asfalto ormai fosse asciutto. Stephen, allora, da bravo cittadino, decise di offrire un servizio utile al paese e percorse tutte le vie raccattando su più di 40 coni... L'agente che lo fermò lo riconobbe, era lo stesso che l'aveva già arrestato la prima volta. Gli sorrise e lo salutò: "Hello, Steve." King fu condannato poi a pagare una multa di 500 dollari, facendosi prestare i soldi da un amico del campus.

Dall'alcol alla droga il passo è breve. Iniziò con la marijuana, e solo più tardi passò alla cocaina. Sperimentò anche LSD e mescalina, col timore che gli avrebbero fatto fare un bel salto dalla finestra.


Le battute conclusive del saggio ci fanno sentire tutta la malinconia di quegli anni che terminavano, quando molti compagni di corso se ne ritornavano chi dai parenti, chi dalle fidanzate (che poi avrebbero sposato). Canzoni come Five to One spiegavano molto di loro e definivano l'oscurità che li pervadeva.
"Eravamo nel pieno dei nostri vent'anni, e l'oscurità era lì. In parte era la guerra; in parte la sofferenza di lasciarci l'adolescenza alle spalle. 'Five to one, baby'. cantava Morrison in quelle sere in cui bevevamo e discutevamo molto creando poco. 'One in five. No one here gets out alive'  [Nessuno uscirà vivo da qui]. Lo sapevamo. Eravamo ubriachi, ma non stupidi."

"Ci laureammo nel giugno del 1970, mia madre pianse di gioia quando presi il pezzo di carta. Tre anni dopo sarebbe morta di cancro."

King e la madre Ruth

In greco nòstos significa "ritorno", e àlgos è il "dolore", la "sofferenza". Ed è proprio il dolore, la nost-algia del passato il sentimento che trasuda dalle parole del Nostro mentre ricorda persone e posti che fanno parte di un tempo che non c'è più, quando ancora doveva affacciarsi al mondo e diventare uomo: "Per me, ricordare gli anni del college è come mordere dello zucchero filato: riempie la bocca, ma si scioglie quasi subito. Lasciando un persistente retrogusto dolce."
King riflette su tutte le convizioni errate della sua gioventù. Credeva di aver trovato l'amore con la sua fidanzata del liceo. Credeva che Sword in the Darkness (romanzo giovanile mai pubblicato) sarebbe diventato un best-seller pluripremiato. Credeva nella guerra in Vietnam, e poi non più. Credeva di poter cambiare l'America, o il mondo.

Comunque siano andate le cose, un fatto è certo: come dice lo Zio "La narrativa ha il potere di cambiare la vita". Continuate a leggere Stephen King. Noi ci rivediamo in Atlantide, per una partita a Cuori...

Lunghi giorni e piacevoli notti
                                                Maurizio

King alla presentazione del libro, 7 novembre 2016


20 gennaio 2017

Mr. Mercedes - Due nuovi volti entrano nel cast della serie

Jharrel Jerome e la veterana Holland Taylor entrano nel cast della serie tv Mr. Mercedes di David E. Kelly, tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King.

Il giovane Jerome sarà Jerome Robinson, un ragazzo saggio e in gamba che aiuterà il detective Hodges (Brendan Gleeson) nella caccia al killer Brady Hartsfield (Harry Treadaway); la Taylor va invece a sostituire Ann-Margret nel ruolo della vicina di casa di Hodges Ida Silver, una donna senza peli sulla lingua.

[fonte: darkhorizons.com]

19 gennaio 2017

Morto a 61 anni l'attore Miguel Ferrer

E' scomparso a Los Angeles a seguito di un cancro l'attore Miguel Ferrer, che i lettori di Stephen King ricorderanno per il ruolo di Lloyd Henreid nella miniserie tv di Garris L'Ombra dello Scorpione ('94) e il film The Night Flier del 1997 (tratto da un racconto di Incubi&Deliri).

The Night Flier
[fonte: hollywoodreporter.com]

The Music Room candidato agli Edgar Awards 2017

Uscito a dicembre in America nella raccolta In Sunlight or In Shadows curata da Lawrence Block, il racconto di Stephen King The Music Room è in nomination agli Edgar Awards nella categoria Miglior Racconto Breve.

L'antologia, che raccoglie una serie di storie di autori americani ispirate ai dipinti di Edward Hopper, dovrebbe uscire quest'anno anche in Italia, edita da Einaudi col titolo Ombre.


Gli altri racconti in gara:

 “Oxford Girl” – Mississippi Noir di Megan Abbott (Akashic Books)
“A Paler Shade of Death” – St. Louis Noir di Laura Benedict (Akashic Books)
“Autumn at the Automat” – In Sunlight or in Shadow di Lawrence Block (Pegasus Books)
“The Crawl Space” – Ellery Queen Mystery Magazine di Joyce Carol Oates (Dell Magazines)

[fonte: mysterywriters.org]