4 marzo 2017

La lunga marcia - Genesi di un romanzo spietato

Fedeli Lettori del blog, ho da poco concluso la rilettura di uno dei libri che Stephen King ha firmato con lo pseudonimo di Bachman, La lunga marcia. Una storia crudele e spietata che rispecchia lo stile dell'alter ego dello Zio, e che non tutti sanno esser stata concepita da King in età giovanile.



La lunga marcia venne scritto dal Re tra l'autunno del 1966 e la primavera del '67, quando era una matricola all'Università del Maine. La vicenda è stata ispirata da una serie di escursioni di 50 miglia attraverso il Paese che venivano sponsorizzate in TV e alla radio. King all'epoca non possedeva un'auto e l'idea gli venne mentre stava facendo l'autostop una notte per tornare a casa: "Facevo l'autostop ovunque", dice King sul suo sito web.


All'epoca viveva presso la Gannett Hall dell'Università. Prima di dormire, King si raccontava ogni sera un nuovo pezzo della storia, composta, dice lo scrittore, in uno stato di disperazione latente tipico di Bachman. Una delle opere anteriori a Carrie che il Re considera tra le sue più buone, con un finale ambiguo spesso oggetto di dibattito tra i fan. Tra le opere indicate come modelli ci sarebbero Manhattan Transfer di John Dos Passos e La lotteria di Shirley Jackson.

A King non interessava tanto la vaga "distopia totalitaria" che sta sullo sfondo del romanzo, quanto piuttosto la natura della gara che mette i concorrenti tra la vita e la morte. "M'interessavano i personaggi" - dice King - "In particolare il mio enigmatico protagonista, Ray Garraty. Ho continuato a scrivere per scoprire il motivo che lo spingeva a fare qualcosa che lo avrebbe condotto quasi certamente alla morte."

Su consiglio del suo professore d'Inglese Burt Hatlen, Stephen sottopose il manoscritto a un altro membro del Dipartimento d'Inglese, Carrol F. Terrell, che riconobbe il talento del giovane autore e, nonostante si trattasse di un'opera prima, pensava che fosse molto sapientemente eseguita. Era eccezionale su molti livelli, ma Terrell non credeva che qualcuno avrebbe potuto pubblicarla. Non voleva scoraggiare King dallo scrivere, ma spingerlo piuttosto a trattare temi più attuali per l'epoca.

King presentò La lunga marcia al suo primo concorso letterario indetto dalla Random House, ma ricevette una lettera di rifiuto. La mancanza di riscontri positivi ferì e depresse Stephen. Convinto che il libro fosse orribile, lo accantonò e si dedicò ad altro, riuscendo in seguito a pubblicare il primo racconto da professionista, The Glass Floor (uscito sulla rivista Startling Mystery Stories). 

Anni dopo, quando King seppe che la Doubleday non era intenzionata a pubblicargli Ossessione, propose allora all'editore La lunga marcia, che seguì il medesimo iter di revisione, e venne infine anch'esso rigettato. In seguito, Elaine Koster, la editor di King alla New American Library, si offrì per pubblicare entrambi i romanzi firmarti Richard Bachman.


La lunga marcia uscì in sordina nel luglio del 1979 in un'edizione tascabile al prezzo di 1 dollaro e 95. Un buon numero di persone dell'Univerità del Maine conosceva chi c'era dietro al nome di Bachman, ma il segreto fu mantenuto.
A distanza di appena un mese sarebbe uscito il primo romanzo di Stephen King pubblicato dalla Viking, La zona morta, destinato a una ribalta ben diversa.

Lunghi giorni e piacevoli notti
                                               Maurizio

5 commenti:

  1. Io possiedo casualmente la prima edizione americana del libro (quella con la copertina che si vede nell'articolo). Non ho nessuna intenzione di venderla, ma così tanto per sapere, quanto potrebbe valere sul mercato dei collezionisti?

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    1. Su ebay viaggia oltre i 100 dollari, ma tempo fa l'ho vista a prezzi anche più elevati.

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    2. Informazione preziosa. Grazie. Ripeto che non voglio venderlo, ma fa piacere scoprire di avere un libro di un certo valore. Tra l'altro ho anche la prima edizione Doubleday di Pet Sematary (stesso discorso, non la vendo), ma sai mica anche il suo eventuale valore?

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    3. Per farti un'idea dei valori di alcune edizioni puoi controllare le inserzioni su ebay. Ho visto poco fa che Pet Sematary non è quotato a cifre elevatissime.

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  2. Triste che i libri strani abbiamo sempre delle difficoltà editoriali. Non a caso in Italia è stato pubblicato da Urania. Per me è uno dei top five di King. Un libro perfetto, un romanzo struggente.

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